GAM Azienda Grafica - Rudiano (Brescia) GAM Azienda Grafica - Rudiano (Brescia)
Se ci segnalate il vostro interesse (per telefono 030.716202 o per e-mail daniela@gamonline.it) avremmo piacere a verificare con voi come impostare l'evento coinvolgendo le scuole e attivando le risorse del vostro territorio, ad esempio proponendo il laboratorio di stampa, coinvolgendo musicisti locali per l'inaugurazione.



LA GIOCONDA E IL LAGO D'ISEO

Gioconda: Chi era costei?
32 grandi pannelli a colori, con didascalie, presentano le due tesi raccolte nel libro: Gioconda, chi era costei? Nuovi indizi: sfondo sebino e scialle giallo in cui Elfriede R. Knauer, docente dell'Universita' della Pennsylvania, e Sandro Albini, novello Schliemann, sulla base di studi approfonditi, concordano nel riconoscere nella Gioconda una "cortigiana" di ambito lombardo veneto. A questo si aggiungono gli elementi di coincidenza tra il paesaggio dello sfondo e il lago d'Iseo.

Pacchetto mostra:
32 pannelli
+ eventuale convegno con il prof. Rolando Bellini (Accademia di Brera)
+ eventuale monologo teatrale con Sandro Albini

Le nostre pubblicazioni sul tema:
Sandro Albini - Gioconda, chi era costei?
Sandro Albini - Alla destra della Gioconda



ARMANDO MILANI


Designer e docente universitario di fama internazionale, ha insegnato tra l'altro presso il Cooper Union and Art Directors Club di New York, la University of Lawrence del Kansas, la Parsons School of Design di Santo Domingo, l'Universita' di Pechino, il Politecnico e l'Istituto Europeo di Design di Milano e l'Universita' di Santander. Membro dell'Alliance Graphique International (AGI), ha esposto lavori a New York, Parigi, Milano, Roma, Francoforte, Madrid, Kanagawa, San Paolo, Lima e Citta' del Messico. Ha meritato numerosi premi e riconoscimenti, tra cui il "New York City Capital of the World" per la sezione poster (1995) e il "Compasso d'Oro" della Triennale di Milano (2004). Nel 2004 ha realizzato un poster per la Pace nel mondo per le Nazioni Unite.

Dall'occhio al cuore
La mostra propone, accostandoli direttamente, un poster di carattere "sociale" e una poesia di Lawrence Ferlinghetti, uno dei fondatori della Beat Generation, due modi di interpretare visivamente il reale. La pace, la guerra, l'Africa, l'Aids, l'ecologia, la droga, la disabilita', l'amore sono tra i temi che Milani sintetizza in immagine e Ferlinghetti esprime in versi ironici. Questa vasta retrospettiva rappresenta un'ottima occasione per riflettere sulla funzione del mestiere di designer, sulla forza che un progetto di comunicazione puo' avere e sulla reale possibilita' di cambiare il corso degli avvenimenti attraverso immagini e parole. Una grande parte del lavoro di Milani e' infatti incentrata sulla comunicazione sociale, sulla promozione della cultura e della corretta informazione. Con una grande semplicita' di espressione, e con una forza immediata e lineare, i messaggi di questo grande designer sono capaci di lasciare segni indelebili.

Le nostre pubblicazioni sul tema:
50 poesie di Lawrence Ferlinghetti
50 immagini di Armando Milani




STORIA ARTE E COSTUME
NELL'INDUSTRIA TESSILE


Immagini della lavorazione del tessuto nei secoli,
raccontate da quarantatre' grandi Artisti italiani

Quarantatre' grafiche originali di grandi Artisti italiani su carta a mano Fabriano e Magnani, tutte numerate e firmate a matita. Gli Artisti che hanno partecipato a quest'opera sono: Valerio Adami, Fabrizio Clerici; Remo Brindisi, Giuseppe Zigania, Bruno Cassinari, Floriano Bodini, Federica Galli, Valeriano Trubbiani, Enrico Paulucci, Ernesto Treccani, Luciano Minguzzi, Antonio Possenti, Lucio Del Pezzo, Vanni Viviani, Emilio Greco, Pietro Annigoni, Giuseppe Ajmone, Antonio Bueno, Domenico Purificato, Bruno Caruso, Arnaldo Pomodoro, Tono Zancanaro, G. Battista De Andreis, Giovanni Cappelli, Giuseppe Giannini, Francesco Tabusso, Enzo Bellini, Mario Calandri, Renzo Biasion, Giuseppe Migneco, Concetto Pozzati, Arturo Carmassi, Giancarlo Cazzaniga, Robert Carroll, Enrico Baj, Franco Rognoni, Francesco Casorati, Orfeo Tamburi, Ugo Nespolo, Ennio Morlotti, Emilio Tadini, Giuseppe Guerreschi, Gianni Dova.






CORRADO RICCARAND


DeBresciano di nascita (1938) e di temperamento, Corrado Riccarand si avvicina alle tecniche fotografiche negli anni sessanta frequentando le serate alla civica Specola Cidnea. Nasce da lì una passione per obiettivi, pellicole, acidi e carte sensibili che Riccarand non cessera' di coltivare fino ai giorni nostri, segnalandosi in diversi concorsi e presentando le sue opere in numerose esposizioni collettive e personali. I soggetti dei suoi scatti sono principalmente quelli che gli sono offerti dalla citta' e dalla provincia in cui vive. Questa mostra e' stata esposta nel Salone Vanvitelliano del Comune di Brescia nel 2008.



L'uomo e il suo lavoro
Riccarand fotografa la quotidianita' del lavoro, paradigma sempiterno di una lunga continuita' storica. Un culto del lavoro che, come testimoniano le belle immagini catturate nel corso dell'ultimo quarto di secolo, non ammette repliche ancora oggi. Il felice ed ispirato obiettivo dell'autore esplora la laboriosita' e l'operosita' dei bresciani, agganciandosi con naturalezza agli scenari della fatica e della poverta' che il territorio della citta' e della provincia conosce da sempre. Fotografie, quindi, che testimoniano un modo di essere e di vivere, di lavorare in campagna o in officina, al telaio o in ufficio, di sentirsi contemporanei senza rinunciare alla saggezza della tradizione, alla propria cultura, riassorbendo gli urti dei rapidi cambiamenti nella continuita' di una vera e propria etica del lavoro.

Le nostre pubblicazioni sul tema:
Corrado Riccarand - L'uomo e il suo lavoro




ALESSANDRO GIULIANI


Nato a Lucca, dove ancora oggi vive e lavora, la sua ricerca artistica parte dall'idea di imperfezione come momento espressivo vero, libero da vincoli formali, precario equilibrio di forze e sentimenti discordanti. Per questo lavora con strumenti semplici, imprecisi, che consentono di fotografare mettendo sulla stessa linea di mira la testa, l'occhio e il cuore. I suoi modelli sono persone comuni così come le storie che racconto attraverso immagini in bianco e nero, stampate in camera oscura spesso su carta che produco in modo artigianale. L'incontro con artisti americani, francesi e alcuni amici italiani ha determinato in lui una forte attrazione per cio' che possiamo definire poesia della vita quotidiana, fatta di gesti, relazioni e sentimenti che ci appartengono in modo sincero. Contemporaneamente ha iniziato lo studio dell'opera artistica dei grandi maestri della nostra tradizione attraverso una libera interpretazione dei loro capolavori. Ha esposto alla GAM di Milano; 20 tavole fotografiche di interpretazione artistica di scene dionisiache e mitologiche sono state commissionate e acquistate dall'Istituzione per i Servizi Culturali del Comune di La Spezia.

Paura d'amare
Interpretazione artistica dell'opera di Michelangelo Buonarroti scultore. Un viaggio attraverso l'Italia seguendo l'opera del maestro, l'amata Firenze, Roma, Milano. Cinque mesi per capire, provare, sentire. Ma cosa? Cosa mi attraeva, cosa mi ha spinto a prendere treni, a lavorare notti e mattine nel mio studio? Ho capito a lavoro finito quando mi sono sentito libero. La bellezza che si esprime attraverso impercettibili equilibri di forze contrastanti. La fragile umanita'. E lentamente e' affiorata una vicinanza, l'opera mi e' apparsa contemporanea nella sua sostanza. Capace di riflettere i nostri desideri, emozioni, ansie. Le sculture non finite, in cui si vedono forti i colpi dello scalpello, hanno aperto le porte della mia immaginazione e del contatto con l'artista. Mi sono chiesto cosa si celasse in esse. Il desiderio di liberarsi ed entrare nel mondo. Il rientrare ripiegandosi,la paura d'amare. Il lavoro e' costituito complessivamente da 25 tavole (50x60 cm) stampate in camera oscura su carta da incisione precedentemente emulsionata.



PAOLO PETRÒ


Paolo Petro' e' nato a Brescia il 13 ottobre del 1948. Ha compiuto gli studi al liceo artistico di Brescia e all' Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, laureandosi in pittura e incisione. Ha iniziato la sua attivita' espositiva in collettive e premi nel 1970. Oltre alla pittura ad olio, si dedica all'acquarello e alla calcografia, partecipando e vincendo importanti premi. Le sue opere si trovano presso la Civica Raccolta di Stampe Achille Bertarelli di Milano; il Gabinetto Nazionale delle Stampe di Bagnacavallo; nella raccolta di stampe A.Sartori di Mantova; nel Museo della Grafica del comune di Ostiglia; nel museo di Serra San Quirico. Sull'opera di Paolo Petro' hanno scritto: Paolo Bellini, Tino Bino, Maurizio Bernardelli Curuz, Carlo Castellaneta, Luciana Baldrighi, Elvira Cassa Salvi, Mauro Corradini, Alberto Chiappani, Floriano De Santi, Cristiana De Leidi, Bruno Fasola, Silvia Lembo, Riccardo Lonati, Fausto Lorenzi, Carlo Franza, Melisa Garzonio, Alessandro Gusmano, Donatella Migliore, Domenico Montalto, Giovanna Mori, Pierangelo Negri, Guglielmo Poloni, Giulio Residori, Furio Romualdi, Luciano Spiazzi, Ugo Spini, Guido Stella, Marisa Scopello, Marco Tabusso, Giannetto Valzelli, Alberto Zaina,Tonino Zana.

Opera incisa
Si potrebbe dire che Paolo Petro' non si e' dato alternative: l'incisione e' il suo linguaggio espressivo piu' naturale e soprattutto il linguaggio decisivo. Come tutti gli artisti che operano questo tipo di scelte irriducibili e assolutamente originarie, non intendono venire a patti con la poesia (che e' sempre una grande tentazione per ogni artista di ogni linguaggio: pittura, scultura, musica ecc.) che sottende ad ogni forma espressiva. La poesia c'e' in Paolo Petro' ma segue la figura e la singola opera, nel suo complesso, non la precede come un'intenzionalita' generale. Le sue acqueforti/acquetinte colgono angoli di paesaggio bresciano, dalla citta' alla provincia, con edifici sospesi nel silenzio dove sempre la poesia incalza ma non sorprende mai il gesto artistico, lo segue e semmai lo compie. Gli oggetti tematici (cestini di giunco intrecciato) segnano una parentesi di inclinazione elegante verso l'intimita', la consuetudine agli odori della casa, senza rinunciare alla speranza dell'avventura del pensiero. Come dice Paolo Bellini: "ÔÇŽIl vivace incedere degli inizi, da una stanza all'altra, con il tempo e' diventato meno festoso. Subentra a un tratto una sorta di inquieta e benefica incertezza."



CARLO PESCATORI


Carlo Pescatori e' nato a Brescia nel 1932, dove tuttora vive a lavora. Giunge alla pittura attraverso il contatto con l'attivita' del padre Mario (1905-1996), pittore di area novecentista ed apprezzato restauratore; compie gli studi tecnici per scegliere successivamente il percorso artistico, giungendo al diploma presso l'Accademia delle Belle Arti di Brera (Milano). Il suo itinerario poetico si snoda sulle tracce di una natura affascinante e inerte, in rapporto alla quale tutto puo' accadere o essere accaduto: il dipingere di Pescatori e' mosso da questa inedita "distanza" mentale e da una suggestiva sensualita' degli "oggetti di natura". La sua attivita' espositiva e' ampia: ha tenuto oltre 60 esposizioni personali in gallerie italiane (Milano, Roma, Torino, Trieste, Brescia, etc.) ed europee; le sue opere sono state presentate nel 1974 e nel 1976 a New York, nel 1996 a Chicago e nel 1997 a Miami. A fianco dell'attivita' pittorica porta avanti una corposa pratica grafica, con la produzione di oltre 150 lastre.

Opera incisa
Carlo Pescatori conosce bene il valore dell'acquaforte, una tecnica che richiede la comprensione del segno, prima ancora che quella dell'equilibrato rapporto tra bianco e nero.Tecnica antica, appresa con quelle frenesia autodidattica, di colui che scopriva una magia poco utilizzata, ma di fatto lasciata lievitare dentro di se'. Pescatori intende l'arte come partecipazione civile: ha ben chiare le coordinate di un disagio che attraversa la nostra civilta', ma nello stesso tempo ha profonda coscienza della relazione con il segno, unica risposta possibile, interna, al procedere grafico.



SERVIZI OFFERTI

Allestimento
Le opere vengono fornite incorniciate e con didascalia.

Periodo esposizione
La mostra potra' essere allestita per un periodo minimo di 2 settimane fino al massimo di un mese. Eventuali altre richieste verranno valutate insieme.

Materiale promozionale
Verranno forniti inviti 10x21 cm, locandine 32x44 cm, ed il catalogo.

Presentazione
Verra' organizzata l'inaugurazione ed eventuale intermezzo musicale e dimostrazione della tecnica di incisione e stampa (laboratorio con torchio manuale che puo' essere anche aperto in orari concordati per scuole/gruppi).

Il pacchetto mostra comprende:
  • Allestimento
  • Presentazione con intermezzo musicale (voce e strumento, oppure due strumenti) in ambienti messi a disposizione dall'ospite
  • Un mese di esposizione
  • 150 inviti
  • 50 locandine
  • 50 cataloghi
  • Assicurazione e trasporto assicurato delle opere

A cura dell'ospite spese affissioni e spedizione inviti + location e custodia/apertura mostra secondo gli orari scelti. Per la promozione si consiglia inoltre un intervento mirato da parte dell'ufficio stampa del vostro ente, in alternativa possiamo proporre un servizio di ufficio stampa con ampia competenza e numerosi contatti stampa in ambito culturale data l'esperienza maturata con la Rassegna della Microeditoria Italiana.



SULLE ORME DEL SUONO


Percorso di avvicinamento all'ascolto della Musica classica, attraverso gli strumenti e i protagonisti nella storia, messi in opera da valenti musicisti .

IL '500 e '600:
repertorio liutistico trascritto per chitarre

IL 700 CLASSICO:
musiche per clarinetto e fagotto

IL ROMANTICISMO IN MUSICA:
brani dell'800 per corno e pianoforte

DAL '900 AI GIORNI NOSTRI
la musica contemporanea per flauto e violino
Come nasce un brano di musica contemporanea:
incontro con il compositore ed ascolto del suo brano.
Presentazione di musiche per flauto e violino di Bartok e di autori contemporanei.

Possibile chiusura con
CONCERTO DI BANDA / ENSEMBLE DI MUSICISTI LOCALI








 
 
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